Firenze
Presidio unitario in piazza dei Ciompi. Intervento di Claudia del Decennale. Bella celebrazione in piazza dell'Isolotto

Redazione di Firenze
 
Presidio unitario in piazza dei Ciompi
Insieme a forze legate al sindacalismo non confederale e ad altri organismi politici e di lotta fiorentini e toscani, il PMLI ha partecipato all'organizzazione di un “presidio-assemblea aperta” per il 1° Maggio nella centrale Piazza dei Ciompi teatro nel 1378 del tumulto dei Ciompi, una storica rivolta popolare di rivendicazione dei diritti economico-politici, una delle prime rivolte proletarie.
Le compagne e i compagni hanno portato in piazza le insegne del Partito, e in un clima di unità e collaborazione hanno allestito un “punto informativo” rosso con gli Opuscoli n. 5, 13 e 16 di Giovanni Scuderi, le spille dei Maestri e del PMLI, l'ultima copia cartacea de Il Bolscevico, il fazzoletto del Partito e i volantini con gli estratti dell'Editoriale di Emanuele Sala sul Primo Maggio, diffusi ampiamente anche ai passanti. I compagni hanno intrattenuto cordiali rapporti con gli altri promotori del presidio e con gli amici del Partito presenti. L'iniziativa si è svolta con l'alternarsi di musica e interventi di lavoratori legati ai trasporti, alla sanità e alla scuola. Il nostro Partito, fortemente impegnato nella contemporanea iniziativa organizzata dal Comitato promotore per la celebrazione del 1° Maggio in Piazza Isolotto, prima di salutare e congedarsi da questa importante esperienza di fronte unito è intervenuto al microfono tramite la compagna Claudia del Decennale.
La compagna ha evidenziato l'importanza dell'unità proletaria realizzata in questa occasione, nella città che è stata la culla politica per il Berlusconi democristiano Renzi, ed è stata applaudita quando ha espresso solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori della fabbrica Lucchini di Piombino e alle loro famiglie, scesi in piazza proprio nella giornata del Primo Maggio per difendere il posto di lavoro e il loro futuro. Applausi anche quando ha evidenziato che solo con la conquista del potere politico da parte del proletariato e del socialismo si potranno abbattere lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, le classi, le disuguaglianze sociali e di sesso, le disparità territoriali, e quindi il capitalismo e le sue crisi che vengono fatte pagare al proletariato e alle masse popolari.
Alessandro Bellucci, segretario del circolo PRC “Spartaco Lavagnini”, che nutre una “profonda stima” verso il PMLI, ci ha informato di un dissenso riguardo la scelta del PRC di Sesto Fiorentino di sostenere la candidatura della renziana Sara Biagiotti, mentre è necessario “opporsi a un pericoloso disegno autoritario, funzionale ai poteri forti” portato avanti da Renzi.

Corteo e festa popolare in piazza dell'Isolotto
La tradizionale celebrazione del Primo Maggio in piazza dell'Isolotto si è confermata come un cuore rosso nella vita politica e sociale di Firenze. E' emersa con forza la volontà di unirsi, di confrontarsi e ritrovarsi per rilanciare le lotte contro il governo del Berlusconi democristiano Renzi, contro il Jobs act e il precariato, per il lavoro e i diritti dei lavoratori, contro il fascismo. E' stato questo il tema di fondo degli interventi di Matteo e Michele a nome della RSU Gkn, di Alessandro Pini, presidente dell'ANPI "Oltrarno" e di Filippo a nome degli Studenti di Sinistra.
Gli infaticabili e generosissimi attivisti del Comitato per la celebrazione del Primo Maggio all'Isolotto, di cui fanno parte compagne e compagni della Cellula "Nerina 'Lucia' Paoletti" di Firenze del PMLI che hanno dato tutto se stessi per il successo dell'iniziativa, hanno fatto questo bel regalo alle masse superando come e più del solito nuove difficoltà logistiche e organizzative, ben coadiuvati dal gruppo degli Studenti di Sinistra, seri e attivi nel montaggio e smontaggio delle strutture, gestione delle prenotazioni, servizio al pranzo e nel corteo fino alla passerella.
Piazza dell'Isolotto è stata per un giorno animata in un clima unitario, festoso e fraterno da giovani, famiglie, anziani, uniti nella Giornata internazionale dei lavoratori. Tanti i bambini che si sono impadroniti con i loro giochi della piazza durante tutta l'iniziativa.
Un clima festoso e fraterno ha accompagnato il consueto e sempre apprezzato pranzo sociale fino al brindisi finale al Primo Maggio e il canto dell'Internazionale a pugno chiuso.
E' seguito un bel corteo animato da slogan contro Renzi, il precariato, per il lavoro, punteggiato dagli striscioni e dalle bandiere rosse. Mentre i vertici confederali hanno rinunciato da anni a qualsiasi iniziativa in piazza a Firenze, il corteo dell'Isolotto è diventato una bella tradizione cittadina. Il serpentone rosso è partito dalla piazza, ha attraversato le vie del quartiere verso il lungarno e si è soffermato sulla passerella sull'Arno, dove ha attirato l'attenzione e il sostegno dei passanti diretti al mercatone delle Cascine. Cantate Bella Ciao e altre canzoni partigiane.
L'acquazzone di metà pomeriggio non ha fermato l'iniziativa. I giovani presenti hanno asciugato il palco centimetro per centimetro in modo da permettere lo svolgimento del previsto concerto finale di gruppi di giovani musicisti.
In piazza erano presenti con i propri banchini l'ANPI "Oltrarno" e "Libera".
Da registrare l'ennesima "cantonata" della CGIL fiorentina, che invece di organizzare il Primo Maggio nelle piazze ha aperto la propria sede nella notte del 30 aprile, aderendo alla “notte bianca” lanciata da Renzi quando era sindaco e confermata dal suo successore Nardella proprio per oscurare e in definitiva sabotare la Giornata internazionale dei lavoratori.
 

7 maggio 2014